Pellegrinaggi e turisti. Un garage emblema di tutti i box d’Italia. Si spengono i riflettori su Avetrana e “zio Michele”.

Sabrina

Cosima Serrano e Sabrina Misseri. Confermato per loro l’ergastolo

Per la giustizia non c’è alcun dubbio: hanno ucciso loro Sarah Scazzi. La Cassazione ha confermato l’ergastolo per zia e cugina dell’allora 15enne. Nel garage di Avetrana, Cosima Serrano e Sabrina Misseri hanno assassinato la parente e solo dopo Michele Misseri, zio della vittima, sarebbe intervenuto per occultare il cadavere. Accadeva il 25 aprile del 2010, dopo 7 anni è arrivata la parola fine sulla vicenda.

La sentenza. La mattina del 21 febbraio 2017, poco dopo le 10, la Cassazione ha confermato in via definitiva le condanne stabilite in primo e secondo grado. Rispetto alla sentenza di appello, la Corte ha ridotto di un anno la pena per Carmine Misseri, fratello di Michele, che dovrà scontare 4 anni e 11 mesi di carcere per concorso in soppressione di cadavere. Ritoccato al ribasso anche il periodo di isolamento diurno per Sabrina e Cosima rispetto al secondo grado, alle quali però è confermato l’ergastolo. Lo zio Michele dunque non ha commesso l’omicidio, nonostante lui continui ad autoaccusarsi: «L’ho strangolata e violentata». Per lui ribaditi gli 8 anni di carcere per aver occultato e soppresso il corpo della nipote. Confermate in via definitiva anche le condanne a Vito Russo junior, ex legale di Sabrina, e a Giuseppe Nigro, proprietario della masseria di Avetrana “La Grottella”, per favoreggiamento personale. Pena di 1 anno e 4 mesi di reclusione.

Michele

Michele Misseri, zio di Sarah Scazzi. Condannato a 8 anni

La difesa. Cosima e Sabrina «Sono due sventurate, combatteremo fino alla fine perché è una battaglia per la giustizia: è un enorme errore giudiziario» ha affermato l’avvocato di Cosima, Roberto Borgogno, «rimaniamo convinti che c’è un colpevole, Michele Misseri, e due innocenti che stanno scontando la pena al suo posto». La difesa di Sabrina, invece, è tenuta dallo studio dell’avocato Franco Coppi. Il famoso penalista continua a sostenere l’innocenza della cugina, 22enne all’epoca del fatto, indicando in Michele l’unico colpevole: «Il ruolo di capro espiatorio, questo ex emigrato in Germania sottomesso alla moglie, lo ha giocato tante volte, con diverse versioni e ritrattazioni, a partire dalla confessione che il 6 ottobre 2010 fece ritrovare il corpo di Sarah in un pozzo e recuperato dai sommozzatori. E anche nei giorni scorsi in alcune interviste ha ribadito di aver ucciso lui la ragazzina».

Roberto Borgogno, difensore di Cosima Serrano, condannata all'ergastolo assieme alla figlia Sabrina dalla Cassazione per la morte di Sarah Scazzi ad Avetrana il 26 agosto 2010.Al termine dell'udienza l'avvocato Borgogno ha dichiarato "Rimaniamo convinti che c'è un colpevole, Michele Misseri, e due innocenti che stanno scontando la pena al suo posto", Roma, 21 febbraio 2017 DI MEO/ANSA

Roberto Borgogno, difensore di Cosima Serrano

I famigliari di Sarah. «Mia sorella ha ricevuto giustizia» così Claudio Scazzi, fratello della vittima, dopo la sentenza della Cassazione, una sentenza «equilibrata, giunta dopo un lavoro durato tanti anni, di persone fortemente motivate. Il paese deve ringraziare chi ha lavorato a questo caso. In Italia la giustizia c’é». Ha comunicato per telefono la notizia alla madre, Concetta Serrano, la quale è rimasta ad Avetrana: «Ha sempre avuto fiducia nella procura» ha concluso Claudio.

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