Nell’Acquario un sistema quasi solare Scoperti tre pianeti “abitabili”

Wow.

Se partissimo adesso lungo un ipotetico sentiero spaziale, ci impiegheremmo otto miliardi di anni per raggiungerli a piedi. Sono sette pianeti simili al nostro che si trovano a una distanza di 39 anni luce da noi, attorno alla stella della costellazione dell’Acquario battezzata Trappist-1. Pianeti cosiddetti «gemelli», paragonabili per dimensioni e temperatura alla Terra e probabilmente con una composizione rocciosa. Almeno tre dei pianeti individuati orbitano a una distanza dalla stella nana rossa che consentirebbe all’acqua di restare in superficie allo stato liquido. Quindi c’è vita nello spazio?

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#JeSuisIkea

Trump, l’attentato in Svezia e gli immigrati

Il nuovo presidente statunitense è al centro di una polemica che riguarda il fact-checking, la Svezia e un attentato nel Paese che, in realtà, non è mai avvenuto. Sabato 18 febbraio Donald Trump ha tenuto un comizio a Melbourne, Florida, difendendo la propria politica di chiusura delle frontiere ai migranti. A un certo ha dichiarato: “Guardate quello che è successo l’altra notte in Svezia. La Svezia! Ci avreste mai creduto? La Svezia. Ne hanno presi molti di migranti. Ora stanno avendo problemi come non avrebbero mai immaginato”. Dopo la sua affermazione, che sembrava alludere a un attentato o comunque a un evento specifico avvenuto in Svezia nei giorni precedenti, i mass media di tutto il mondo si sono a lungo interrogati su cosa stesse facendo riferimento. Non ci sono infatti stati attentati nel Paese scandinavo negli ultimi anni. L’ultimo attentato terroristico risale al 2010, quando un cittadino svedese di origini irachene si fece saltare in aria a Stoccolma, causando solo la propria morte. Un evento oltretutto precedente all’attuale crisi migratoria, cominciata con le guerre in Siria e Libia (2011).

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Fresko*: “Chiedo perdono per i miei peccati”

Fresko* è rimasto congelato

Scusate, è stato un periodo difficile: Trump, Post-Referendum, Post-verità, il Papa. Siamo stati investiti da una tormenta ghiacciata di news. Ma la pausa di fresko* è dovuta proprio al Sommo Pontefice. Si è appena conclusa una trattativa tra questo blog e la Santa Sede. Non parleremo dei segreti scoperti circa Sua Santità, “sia fatta la Sua volontà Padre” ha detto fresko*. Ma qualche notizia sconcertante con il colletto bianco la pubblichiamo.

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Parroco a caccia di prostitute. Scoperto si difende: “Al massimo mi confesso”

Il prete, beccato in un night club con abito talare da un giornalista, ha subito giustificato: “Poi mi confesso”. Un don della Pianura Padana in abito sacerdotale, è stato ripreso in due locali a luci rosse dove suole appartarsi con le spogliarelliste. Abitudini sessuali che non nasconde. Alla domanda del giornalista di La7 “E se qualcuno la riconosce?”, chiede il reporter. “Li ricatto. Sono tutti fidanzati e sposati quelli che vengono qui”, afferma il sacerdote. L’uomo sembra prendere molto alla leggera le implicazioni morali di queste sue abitudini: “Faccio peccato? Poi mi confesso”. DON PAPPONE

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Mia colpa, mia colpa, mia grandissima colpa

Droga e abusi di minore. Un uomo di 38 anni,  già pastore presso la Chiesa Cristiana Evangelica del movimento “Nuova Pentecoste” di Belpasso, è stato arrestato dai carabinieri per violenza sessuale con le aggravanti di aver usato sostanze narcotiche o stupefacenti per vincere la resistenza delle vittime. Nell’agosto 2016, nei pressi di un campo sportivo del paese siculo, il pastore avrebbe abusato sessualmente un minore dopo aver fatto bere al giovane un drink contenete della droga che l’ha stordito. Inoltre l’uomo avrebbe sollecitato l’eccitazione erotica del giovane facendogli vedere alcuni filmati pornografici con il pc, per poi consumare con il medesimo atti sessuali consistiti in masturbazione e sesso orale. Analoghi fatti si sarebbero verificati anche nel 2015. Con analoghe modalità l’indagato avrebbe abusato anche di altri minori. DROGA, SESSO, PORNO: LA TRINITA’ CAPOVOLTA

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“Sposo chi mi pare”. La Las Vegas dei matrimoni facili passa per la Campania

“C’è un finto prete che celebra matrimoni non validi, anche tra gay!” don Patriciello, sacerdote della Terra dei Fuochi, s’incendia. Accusa il collega della Chiesa Ecumenica, don Ferrara, il quale smisterebbe con tanta facilità il sacramento. La replica è stata: “Il sacerdozio non è proprietà di nessuna Chiesa, ma è dono di Dio alla Chiesa universale”.
Non è uno scontro su Twitter, ma una battaglia di omelie. Ogni domenica, una replica: “Non è giusto ingannare le coppie” ha ribadito don Patriciello.
“L’omosessualità non è peccato” ha rafforzato la sua posizione don Ferrara, che non esita a celebrare qualsiasi tipo di unione, perché “siamo tutti figli di Dio: dalla formica all’ultima persona che abbia mai poggiato piede su questa terra. L’omosessualità non è peccato, mentre l’odio lo è, e lo è anche dichiarare abominio verso Dio questi amori che nascono naturalmente” precisa.

La domenica successiva dall’altare: “C’è un impostore che mina la salubrità coniugale”, tuona don Maurizio Patriciello. E la querelle continua su Pomeriggio 5 dalla Barbarona nazionale. CASERTA THE NEW LAS VEGAS

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Occhio a chi tocchi: le diverse sensibilità nazionali al palpeggiamento

Saluteresti un estraneo baciandolo sulla guancia o stringendogli la mano con forza?

Nel più ampio studio mai fatto sulla predisposizione delle persone al contatto fisico sono stati misurati statisticamente in quale parte del corpo e da chi si è più propensi a farsi toccare.

Sono stati intervistati 1300 tra uomini e donne. I risultati suggeriscono che salutare stringendo la mano è la maniera migliore per evitare figuracce.

All’indagine hanno partecipato persone dalla Finlandia, Francia, Italia, Russia e Regno Unito. Sono state “sottoposte” al tocco da parte di estranei, familiari, amici e partner ed è stata misurata la reazione a seconda del luogo più o meno intimo dove è avvenuto il contatto.

I risultati sono stati combinati dai ricercatori della University of Oxford e della Finland’s Aalto University. Hanno realizzato questa cosiddetta “mappa del calore” che aiuta a comprendere l’esito della ricerca.

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Per la maggior parte, toccare le mani è ok! Altrettanto scontato è che quasi nessuno gradisca che i suoi genitali siano toccati dai parenti di entrambi i sessi. E, indipendentemente dalla nazionalità, i ricercatori hanno confermato che la vicinanza del rapporto è correlato con la gamma di aree in cui si può essere toccati. Ci sono tuttavia delle sorprese.

Robin Dunbar di Oxford, co-autore dello studio, ha detto: “Siamo stati un po’ sorpresi da quanto gli uomini siano risultati riluttanti ad essere toccati rispetto alle donne”. La mappa del calore ha mostrato che il sesso maschile non è proprio a suo agio con quando un estraneo dello stesso sesso gli tocca il retro della testa. La nuca dunque pare essere “zona tabù”.

Lo studio, pubblicato sulla rivisita della National Academy of Sciences, ha evidenziato anche l’importanza del tatto nel comunicare emozioni positive. Gli esseri umani sono molto simili alle scimmie che, a riguardo, sono animali per cui il contatto fisico è indispensabile per creare e mantenere i rapporti sociali.

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In realtà non si è riscontrata una significativa differenza tra i vari partecipanti che hanno risposto in maniera omogenea. Ma alcune nazionalità erano meno entusiaste circa il contatto fisico. Lo stereotipo che gli inglesi non amano essere “touching” è stato confermato dalla ricerca che li pone sul fondo della classifica. Eppure una sorpresa che ha scioccato i ricercatori c’è: gli italiani sono molto meno propensi al contatto rispetto ai russi.

“Non ci saremmo mai aspettati che i finlandesi fosse le persone più coccolone” dice Dunbars “o per esempio è davvero sconcertante che gli italiani disprezzino il contatto quasi come gli inglesi”.

Il video più hot del momento? Donald Trump sbarca su pornhub.com

Siete comodi e vi concedete un momento intimo di piacere. La mano tira giù la cerniera dei pantaloni…

Quando all’improvviso vi appare il faccione di Donald. Donald Trump! Eravate su uno dei più famosi siti di pornografia, lo so, ma non potete sfuggire alla comunicazione digitale del nuovo presidente degli Stati Uniti. Lui è ovunque, persino su www.pornhub.com (cliccate pure se non ci credete)

Svanita l’eccitazione, visto che ci siete, continuate a leggere…
(La lettura dell’articolo è sconsigliata ai 
minorenni)

Donald Trump, protagonista della scena politica internazionale, è la nuova star di Pornhub. E non è uno scherzo: cercate su internet queste parole “Rich white guy fucks the entire country at once” che tradotto sarebbe “ricco uomo bianco fotte l’intero paese in una volta sola”. Comparirà il discorso d’insediamento del 45° presidente degli Stati Uniti d’America.

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Corey Price, vicepresidente di Pornhub, ha spiegato che è nato tutto come un fake. Chi ha inizialmente caricato il presunto video in realtà aveva fatto l’upload di un solo fermo immagine della cerimonia d’insediamento. Poi, visto il numero crescente di visualizzazioni, qualcuno ha caricato effettivamente il video della durata di 17 minuti. Ora Donald Trump è virale persino su uno dei siti più conosciuti dagli adolescenti in pieno sviluppo ormonale. Non resta che augurarvi un buon divertimento con il poliedrico ciuffo arancione: costruttore, imprenditore, presidente Usa e adesso star dei siti porno!

 

Qui il link del discorso d’insediamento di Donald Trump -> http://it.pornhub.com/view_video.php?viewkey=ph588a050c3e648

Immaginate: domani mattina vi svegliate, accendete la tv e sugli schermi vedete il nuovo presidente dell’Italia. Donald Trump 🇮🇹+🇺🇸=⁉️

È impossibile, ma menti affini al buon Donald esistono anche nel parlamento italiano. Cosa accadrebbe se qualcuno avesse la geniale idea e riuscisse a far approvare un provvedimento simile a quello del presidente statunitense?

Fresko* lo spiega in collaborazione con Manuela 👩🏻, la blogger di Condivido ergo sum.

E se l’ordinanza anti-rifugiati di Trump fosse applicata in Italia? In 30mila sarebbero, per così dire, “imprigionati” nel nostro Paese: se uscissero, non potrebbero più rientrare. Si tratta dei residenti in Italia originari dei sette Stati a maggioranza musulmani “bannati” dal presidente americano: Siria, Libia, Somalia, Sudan, Yemen, Iraq e Iran.

Ma la conseguenza più diretta sarebbe sui migranti che sbarcano quotidianamente sulle coste italiane: nel 201 6 sono arrivati 9.300 sudanesi, 7.500 siriani e lo stesso numero di somali. Se l’ordine esecutivo firmato da Trump fosse in vigore in Italia, cosa succederebbe a decine di migliaia di profughi?

Rispedirli al mittente è un costo, ma all’interno dei confini italiani non potrebbero proprio stare. Questi giorni negli Stati Uniti il caos è negli aeroporti ✈️, in un’Italia utopica ad intasarsi sarebbero gli scogli di Lampedusa 🏖, gli hotspot e i centri di prima accoglienza, già ora al collasso.

Da rivedere, ipoteticamente sia chiaro, anche il numero massimo delle richieste d’asilo da accettare: nel 2016 sono stati circa 120mila i migranti che hanno avviato le procedure nel belpaese. Con la svolta trumpista, non si potrebbero accogliere più di 50mila richieste.

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L’ULTIMO CAPITOLO DELLA SAGA “GLI APOSTOLI DEL MALE”. IL DODICESIMO è GEERT WILDERS 🇳🇱

MENTRE TUTTI SI ASPETTANO DI LEGGERE I SOLITI TRUMP, PUTIN…

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LA LISTA COMPLETA DEI DODICI APOSTOLI DEL MALE CHE ROVINERANNO IL 2017

1. TABLOID BRITANNICI 🇬🇧 🗞

2. I BOSS DEL CALCIO CINESE ⚽️ 🇨🇳

3. MICHAEL FLYNN 🇺🇸 💣

4. BEPPE GRILLO 🤡 🇮🇹

5. JAROSŁAW KACZYŃSKI  🇵🇱 🔨

6. CARLES PUIGDEMONT  ❌ 🇪🇸

7. WILBUR ROSS 🇺🇸 🥊

8. HACKER RUSSI 🕷🇷🇺 

9. NICOLAS SARKOZY 🇫🇷 🥖

10. MARTIN SELMAYR ⚠️ 🇩🇪

11. MARGRETHE VESTAGER 🇩🇰 🌋

12. GEERT WILDERS ⛪️ 🇳🇱 

“Abbiamo importato un mostro e questo mostro si chiama Islam”

L’ha detto Geert Wilders, il leader del Partito della Libertà olandese. Incontrollabile politico bianco con un grande ciuffo biondo (vi ricorda qualcuno dall’altro lato dell’oceano?) cura i suoi affari nei Paesi Bassi, paese tollerante e liberale, che sta diventando con i suoi sforzi sempre meno tollerante e liberale.

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A differenza di Le Pen in Francia o di altri politici europei di estrema destra, Geert Wilders non è uno sfegatato nazionalista. Piuttosto l’ira dell’olandese è riversata esclusivamente sull’Islam, con la pretesa di difendere i valori occidentali. Si potrebbe definirlo un fondamentalista della civiltà dell’ovest.

Wilders nella sua società ideale non accetta la presenza di nemmeno un musulmano, sia pure moderato e ben integrato in Europa. Ha chiesto a gran voce di bandire il Corano e di chiudere tutte le moschee dei Paesi Bassi.

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“Il Corano è un libro fascista che incita alla violenza. Ecco perché questo libro, come il Mein Kampf di Adolf Hitler, deve essere bandito” sostiene Geert Wilders

Insomma Wilders, con il suo confronto manicheo, non vede altro che una guerra civile nel cuore dell’Europa. Una crociata postmoderna, nel delicato momento in cui l’Unione europea sta cercando di affrontare la crisi dei profughi. Una crisi apparentemente senza fine.