17. Non è il numero della disgrazia. è il numero della storia infinita di un campione. Roger Federer è tornato!

Continua a correre Roger Federer. Corre e si lascia il tramonto alle spalle. E a sei mesi dal grave infortunio al ginocchio e a 198 giorni dal suo 36° compleanno, conquista la semifinale del primo Slam stagionale. È La bandiera degli intramontabili del tennis, uno sport che non ha fretta di cambiare i suoi protagonisti.

17. Il 2017 contiene già un numero chiave, il 17. Scaramanzie a parte, esso ricorre dal lontano 2012 come record ultimo di Federer, il numero di slam vinti. Il settimo Wimbledon su Murray è stato l’ultimo capolavoro portato a termine. A Melbourne lo aspetta il suo diciassettesimo Australian Open. Federer è al diciassettesimo posto del ranking mondiale, roba che non si vedeva dal 28 maggio 2001, un’eternità. Numeri, numeri e numeri ma quello che importa è che il Re è tornato. Il sogno proibito dei tifosi di Roger è che regali una settimana da sogno in uno dei suoi tornei preferiti e ritocchi a 18 quel record. Lo slam numero 18, che sarebbe potuto essere lo US Open del 2009, l’unico perso in finale con un tennista che non fosse Djokovic o Nadal (con Martín del Potro al 5° set).

Re Federer è tornato. O forse, con buona pace di chi lo dava per finito a 35 anni suonati, non se ne è mai andato. Domina con un netto 3 a 0 il tedesco Misha Zverev nei quarti di finale degli Australian Open e sogna la grande finale con l’avversario di sempre, Rafael Nadal.

 

La sorpresa. Doveva essere la settimana delle conferme di Andy Murray e Novak Djokovic, i grandi favoriti che hanno dominato la scena tennistica nel 2016. Invece la 105° edizione degli Australian Open, primo slam dell’anno, ha stravolto le gerarchie: Djokovic fuori al secondo turno e Murray eliminato agli ottavi.

Il match da sogno. La finale data per scontata tra i primi due del ranking ATP si è trasformata in un potenziale epilogo di una storia infinita. Roger Federer e Rafael Nadal sono ancora in corsa per il titolo e il tabellone di Melbourne propizia un loro incontro proprio nell’ultimo round del torneo.

Semifinale svizzera. Il penultimo atto della parte alta del tabellone prevede un derby elvetico: sarà Wawrinka contro Federer. Stanislas Wawrinka, con un tennis solido e senza sbavature, si è sbarazzato in tre set del francese Jo-Wilfried Tsonga: 7-6 6-4 6-3 il punteggio finale. Roger Federer ha dominato nell’altro quarto di finale Mischa Zverev, il tedesco 50° dell’ATP che agli ottavi ha sconfitto il numero uno al mondo, Andy Murray.

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Roger è infinito. Lo svizzero ha disputato un match senza storia, con una forma fisica e una determinazione formidabili. Un Federer cinico che ha speso poche energie velocizzando gli scambi e ha costretto sistematicamente Zverev a rischiare. Roger, con la sua proverbiale naturalezza nei colpi, è stato sommerso di applausi del pubblico nella Rod Laver Arena: un pragmatismo che dunque non ha evitato punti meravigliosi, pregevole la serie infinita di passanti e le volée di altri tempi. Il primo set è stato un allenamento per lo svizzero, chiuso in 19 minuti con il punteggio di 6-1. Un massacro tennistico che ha alla base una strategia vincente: Federer ha giocato le risposte al servizio in anticipo, togliendo il tempo a Zverev impedendogli di giocare il suo tennis preferito, il serve & volley. L’incontro è finito con il punteggio di 6-1, 7-5, 6-2 dopo solo un’ora e mezza di gioco. Federer conquista così la 13ª semifinale a Melbourne. Inossidabile.

Nella parte bassa del tabellone. Si attendono i quarti di finale ed è big-match tra il campione del 2009, Rafael Nadal, e il semifinalista uscente Milos Raonic. L’altro quarto vede contrapposti i due giovani David Goffin e Grigor Dimitrov.

 

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LE 12 PERSONE CHE ROVINERANNO IL 2017. L’OTTAVO APOSTOLO DEL MALE SONO GLI HACKER RUSSI 🇷🇺🕷

Mentre tutti si aspettano di leggere i soliti Trump, Putin…

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I 12 APOSTOLI DEL MALE

1. TABLOID BRITANNICI 🇬🇧 🗞 

2. I BOSS DEL CALCIO CINESE ⚽️ 🇨🇳 

3. MICHAEL FLYNN 🇺🇸 💣

4. BEPPE GRILLO 🤡 🇮🇹

5. JAROSŁAW KACZYŃSKI  🇵🇱 🔨

6. CARLES PUIGDEMONT   🇪🇸 

7. WILBUR ROSS 🇺🇸 🥊

8. HACKER RUSSI 🕷🇷🇺 

Il 2016 ha visto il dilagare di attacchi informatici di hacker russi sponsorizzati dallo stato e utilizzati come forza quasi militare. Le relazioni diplomatiche della Russia ne hanno risentito, pensate alle accuse fortissime di Obama secondo il quale i russi hanno minato la regolarità delle elezioni americane. Sta nascendo una nuova forma spettacolare di guerra del XXI secolo.

Hacked By Def Con Press Preview - 2016 Tribeca Film Festival

Gli hacker, per definizione, traggono la loro efficacia operando in una società chiusa contro una aperta: una specie di cyber-cecchino che semina il caos attraverso la disinformazione.

Dopo l’elezione di Trump, è inevitabile che gli hacker russi potranno schierare i loro carri armati di bit, già testati su suolo americano, in ambito elettorale europeo. Il timore è che sia perseguito lo scopo di sovvertire la fede dei cittadini europei nella libertà di parola e nella democrazia. L’ideale di popolo russo propagato in Europa.

Come se l’Unione europea non stia patendo già abbastanza sofferenze. Dopo la Brexit le preoccupazioni per la sopravvivenza della Ue sono aumentate. Adesso i suoi cittadini dovranno aspettarsi e temere la prospettiva delle elezioni in Germania e Francia compromesse dagli attacchi di hackeraggio della Russia. Tutto questo è profondamente sconcertante: la libertà di informazione e l’opinione pubblica sono in pericolo.

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Il quinto apostolo del male di questo 2017. Dalla freska* Polonia arriva Jarosław Kaczyński

Mentre tutti si aspettano di leggere i soliti Trump, Putin…

Fresko* vi sorprenderà: in questa lista non troverete né il presidente zarista Vladimir Putin né il presidente sultano Recep Tayyip Erdogan. Tantomeno il cementificatore Donald Trump. Perché sarebbe scontato dirvi che Theresa May, il primo ministro britannico, spingerà verso una hard Brexit e che la leader del Fronte Nazionale Marine Le Pen rischia di mettere sotto scacco l’europeismo francese. C’è qualche nome meno noto ma ugualmente pericoloso per il nostro 2017.

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I 12 APOSTOLI DEL MALE

1. TABLOID BRITANNICI 🇬🇧 🗞 

2. I BOSS DEL CALCIO CINESE ⚽️ 🇨🇳 

3. MICHAEL FLYNN 🇺🇸 💣

4. BEPPE GRILLO 🤡 🇮🇹

5. JAROSŁAW KACZYŃSKI  🇵🇱 🔨

 

È il presidente del partito Diritto e Giustizia polacco.  È stato il Primo ministro della Polonia dal 14 luglio 2006 al 16 novembre 2007. Jarosław Kaczyński è stato anche candidato come Presidente della Polonia, in sostituzione del fratello gemello Lech, morto in un incidente aereo. È arrivato al secondo turno di ballottaggio delle elezioni per poi perdere contro Bronisław Komorowski.

Il problema è che Kaczyński è il più potente politico anti-Europa di un paese dell’Unione. Ha attaccato Bruxelles definendola “orribile burocrazia” e “campo minato istituzionalizzato delle Nazioni”. Frasi che renderebbero fieri persino Nigel Farage.

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Il politico polacco, premio Nobel per la pace, Lech Walesa

Definito pericoloso e irresponsabile dal premio Nobel per la pace polacco Lech Wałesa, Kaczyński sta lacerando la Polonia, minando lo stato di diritto e la libertà di stampa. Inoltre è una forte minaccia che può destabilizzare gli accordi di condivisione del potere con l’Unione europea, al punto da propagandare duramente contro il leader del Consiglio europeo, il suo connazionale Donald Tusk.

La Polonia, un tempo considerata l’enfant prodige dell’Europa per la sua primavera economica, ora anche per responsabilità di Kaczyński è un paese disastrato con i conti che cadono a picco.

 

 

LE 12 PERSONE CHE ROVINERANNO IL 2017. IL QUARTO APOSTOLO DEL MALE È BEPPE GRILLO ⭐️

Mentre tutti si aspettano di leggere i soliti Trump, Putin…

Fresko* vi sorprenderà: in questa lista non troverete né il presidente zarista Vladimir Putin né il presidente sultano Recep Tayyip Erdogan. Tantomeno il cementificatore Donald Trump. Perché sarebbe scontato dirvi che Theresa May, il primo ministro britannico, spingerà verso una hard Brexit e che la leader del Fronte Nazionale Marine Le Pen rischia di mettere sotto scacco l’europeismo francese. C’è qualche nome meno noto ma ugualmente pericoloso per il nostro 2017.

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I 12 APOSTOLI DEL MALE

1. TABLOID BRITANNICI 🇬🇧 🗞 

2. I BOSS DEL CALCIO CINESE ⚽️ 🇨🇳 

3. MICHAEL FLYNN 🇺🇸 💣

4. BEPPE GRILLO 🤡 🇮🇹 

Il fondatore del Movimento 5 stelle è stato un grande innovatore del sistema politico. Si pensi ai primordi del movimento, per intenderci il periodo in cui Grillo e i suoi compagni giravano l’Italia organizzando i V-Day (traslitterato sarebbe giornata del vaffanculo). In quelle gloriose giornate i grillini urlavano i nomi di tutta la classe dirigente che, a discapito di inchieste per corruzione e altri reati, era ancora salda al potere.

Attorno alla figura di Beppe si è agglomerata una notevole schiera di fedelissimi e, le simpatie suscitate dal movimento in aggiunta a un’aura d’innocenza dei suoi candidati, hanno portato alle elezioni di due donne pentastellate a sindaco della capitale Roma e dell’industriale Torino. Un movimento che incarna una sorta di purezza incontaminata che si rivela in un’0pposizione assoluta al potere. 

+ QUIRINALE: GRILLO A MONTECITORIO ALLE 19.30 ++

Ma se il Grillo-Robespierre che conosciamo nel ruolo di oppositore dovesse assurgere a ruoli di potere centrali nello Stato italiano, sarà in grado di convertire le sue invettive anti-casta in azioni governative atte alla stabilità del Paese?
Ancora più importante, la sua avversità nei confronti dell’Europa è davvero la soluzione migliore per un 2017 caratterizzato da un’economia ancora agonizzante e correnti nazionaliste pericolose che minano la democrazia in molti stati del continente?

Le 12 persone che rovineranno il 2017. L’ apostolo del male numero 3 è Michael Flynn

Mentre tutti si aspettano di leggere i soliti Trump, Putin…

Fresko* vi sorprenderà: in questa lista non troverete né il presidente zarista Vladimir Putin né il presidente sultano Recep Tayyip Erdogan. Tantomeno il cementificatore Donald Trump. Perché sarebbe scontato dirvi che Theresa May, il primo ministro britannico, spingerà verso una hard Brexit e che la leader del Fronte Nazionale Marine Le Pen rischia di mettere sotto scacco l’europeismo francese. C’è qualche nome meno noto ma ugualmente pericoloso per il nostro 2017.

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I 12 APOSTOLI DEL MALE

1. TABLOID BRITANNICI 🇬🇧 🗞 

2. I BOSS DEL CALCIO CINESE ⚽️ 🇨🇳 

3. MICHAEL FLYNN 🇺🇸 💣

L’ex tenente generale americano, ormai in pensione, Michael Flynn, è stato scelto dal presidente eletto Donald Trump come consigliere per la sicurezza nazionale. Se esiste una persona capace di incarnare lo stereotipo dell’americano tanti dollari e cibo spazzatura, l’americano secondo il cliché europeo per intenderci, è proprio Flynn: un uomo così politicamente scorretto che posto al lato del suo capo Trump lo fa sembrare più docile di un boy scout.

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Flynn sostiene fortemente l’idea che gli Stati Uniti siano in conflitto perenne con un’ “alleanza nemica”, comprendente Corea del Nord 🇰🇵, Cina 🇨🇳, Siria 🇸🇾, Cuba 🇨🇺, Bolivia 🇧🇴, Venezuela 🇻🇪 e Nicaragua 🇳🇮. Ha anche stretti legami con Putin e la rete televisiva RT controllata dal Cremlino. La cosa più allarmante per l’Europa in un momento di tensione per il terrorismo islamico, sono le sue continue dichiarazioni pubbliche roventi sui musulmani: una volta in un tweet ha detto: “Avere paura dei musulmani è razionale”.

La prossima volta che ci sarà un attentato islamico in Francia, Germania o Italia davvero avremo bisogno di un consigliere della Casa Bianca che non fa altro che aumentare l’attrito verso tutto ciò che non è “occidentale”?

Ci vediamo domani, stessa ora, per il 4° apostolo del male di questo 2017! Stay cold, stay Fresko*

Le 12 persone che rovineranno il 2017. Il secondo apostolo del male è la Super League Cinese

Mentre tutti si aspettano di leggere i soliti Trump, Putin…

Fresko* vi sorprenderà: in questa lista non troverete né il presidente zarista Vladimir Putin né il presidente sultano Recep Tayyip Erdogan. Tantomeno il cementificatore Donald Trump. Perché sarebbe scontato dirvi che Theresa May, il primo ministro britannico, spingerà verso una hard Brexit e che la leader del Fronte Nazionale Marine Le Pen rischia di mettere sotto scacco l’europeismo francese. C’è qualche nome meno noto ma ugualmente pericoloso per il nostro 2017.

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I 12 APOSTOLI DEL MALE

1. TABLOID BRITANNICI

2. I BOSS DEL CALCIO CINESE ⚽️ 🇨🇳 

In un’Europa in cui più nessuno crede in Dio, la cosa più vicina alla religione è senza dubbio il calcio. Immaginate quanto siano angosciati oggi i fedeli del pallone: la Super League Cinese è il tormento più grande di questo inizio 2017. In quella che è stata definita dagli analisti sportivi “la spesa oscena”, la Cina sta rastrellando i migliori talenti dei campionati europei. “Il mercato cinese è un pericolo per tutti”, ha detto l’allenatore del Chelsea, Antonio Conte. I soldi provenienti da Est stanno facendo crollare le ultime certezze che fanno del calcio ancora uno sport passionale oltre che un business: attaccamento alla maglia, rivalità e competizione, obiettivi personali, record, spirito di squadra. Adesso è tutto acquistabile, persino il sogno di ogni calciatore di vincere una Champions League vale meno dei milioni offerti dalle squadre cinesi.

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Nonostante team come il “Guangzhou Evergrande” sono ben lontani dal prestigio delle squadre europee e difficilmente nomi come “Shandong Luneng” riecheggeranno tra le leggende del calcio, dalla Premier League alla Serie A ci si prepara agli assalti del gigante asiatico, pronto a succhiare il meglio dell’Europa del pallone. Il nostro continente è invaso di agenti con occhi a mandorla che, con valigette piene di denaro, sussurrano nelle orecchie dei nostri talenti: “Vai a Est, vai a Est giovane uomo!”.

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Persino il presidente cinese Xi Jinping sta fomentando la campagna d’acquisto delle stelle occidentali. Fonti riservate hanno rivelato che il governo e le alte cariche istituzionali cinesi provano forte imbarazzo per l’incapacità della nazione più popolosa al mondo di assumere prestigio nel panorama calcistico. Xi Jinping ha detto di “benedire la spesa folle delle squadre della Super League Cinese”. 

Ci vediamo domani, stessa ora, per il 3° apostolo del male di questo 2017! Stay cold, stay Fresko*

 

Le 12 persone che rovineranno il 2017. Segui Fresko*, giorno per giorno verrà svelato il nome di un apostolo del male che potrebbe sfasciare l’ anno nuovo!

Mentre tutti si aspettano di leggere i soliti Trump, Putin…

Fresko* vi sorprenderà: in questa lista non troverete né il presidente zarista Vladimir Putin né il presidente sultano Recep Tayyip Erdogan. Tantomeno il cementificatore Donald Trump. Perché sarebbe scontato dirvi che Theresa May, il primo ministro britannico, spingerà verso una hard Brexit e che la leader del Fronte Nazionale Marine Le Pen rischia di mettere sotto scacco l’europeismo francese. C’è qualche nome meno noto ma ugualmente pericoloso per il nostro 2017.

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I 12 apostoli del male

1. TABLOID BRITANNICI

Sapete cos’è davvero pungente in Francia? Il formaggio. Nel Regno Unito, invece, la cosa che più punge è il tabloid. Dall’altro lato della manica The Sun, Daily Mail e Daily Express, grandi giornali che influenzano l’opinione popolare, stanno salutando la Brexit come il più glorioso avvenimento dopo lo sbarco dei Normanni nel 1066.

Per capire la portata dei tabloid basta pensare a come abbiano avvelenato l’opinione pubblica al punto che il primo ministro May ha difficoltà a negoziare con l’Europa senza essere criticata pesantemente: ogni qualvolta il governo cerchi una via accomodante tra UK e UE, i giornali partono all’assalto. Così la gente si adegua alle idee dei tabloid e i trattati inevitabilmente scivolano verso la hardest Brexit.

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I tabloid inoltre hanno parlato della crisi dei rifugiati in Europa in maniera isterica, osteggiando qualsiasi compromesso o accordo con l’Unione in quanto sarebbe troppo costoso per le casse del Regno Unito. Gli inglesi stanno subendo un’influenza giornalistica xenofoba. Inoltre i giornali britannici criticano aspramente i funzionari della Commissione europea,  secondo loro inflessibili e duri nei confronti del Regno Unito, quindi da odiare a priori.