Il video più hot del momento? Donald Trump sbarca su pornhub.com

Siete comodi e vi concedete un momento intimo di piacere. La mano tira giù la cerniera dei pantaloni…

Quando all’improvviso vi appare il faccione di Donald. Donald Trump! Eravate su uno dei più famosi siti di pornografia, lo so, ma non potete sfuggire alla comunicazione digitale del nuovo presidente degli Stati Uniti. Lui è ovunque, persino su www.pornhub.com (cliccate pure se non ci credete)

Svanita l’eccitazione, visto che ci siete, continuate a leggere…
(La lettura dell’articolo è sconsigliata ai 
minorenni)

Donald Trump, protagonista della scena politica internazionale, è la nuova star di Pornhub. E non è uno scherzo: cercate su internet queste parole “Rich white guy fucks the entire country at once” che tradotto sarebbe “ricco uomo bianco fotte l’intero paese in una volta sola”. Comparirà il discorso d’insediamento del 45° presidente degli Stati Uniti d’America.

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Corey Price, vicepresidente di Pornhub, ha spiegato che è nato tutto come un fake. Chi ha inizialmente caricato il presunto video in realtà aveva fatto l’upload di un solo fermo immagine della cerimonia d’insediamento. Poi, visto il numero crescente di visualizzazioni, qualcuno ha caricato effettivamente il video della durata di 17 minuti. Ora Donald Trump è virale persino su uno dei siti più conosciuti dagli adolescenti in pieno sviluppo ormonale. Non resta che augurarvi un buon divertimento con il poliedrico ciuffo arancione: costruttore, imprenditore, presidente Usa e adesso star dei siti porno!

 

Qui il link del discorso d’insediamento di Donald Trump -> http://it.pornhub.com/view_video.php?viewkey=ph588a050c3e648

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Immaginate: domani mattina vi svegliate, accendete la tv e sugli schermi vedete il nuovo presidente dell’Italia. Donald Trump 🇮🇹+🇺🇸=⁉️

È impossibile, ma menti affini al buon Donald esistono anche nel parlamento italiano. Cosa accadrebbe se qualcuno avesse la geniale idea e riuscisse a far approvare un provvedimento simile a quello del presidente statunitense?

Fresko* lo spiega in collaborazione con Manuela 👩🏻, la blogger di Condivido ergo sum.

E se l’ordinanza anti-rifugiati di Trump fosse applicata in Italia? In 30mila sarebbero, per così dire, “imprigionati” nel nostro Paese: se uscissero, non potrebbero più rientrare. Si tratta dei residenti in Italia originari dei sette Stati a maggioranza musulmani “bannati” dal presidente americano: Siria, Libia, Somalia, Sudan, Yemen, Iraq e Iran.

Ma la conseguenza più diretta sarebbe sui migranti che sbarcano quotidianamente sulle coste italiane: nel 201 6 sono arrivati 9.300 sudanesi, 7.500 siriani e lo stesso numero di somali. Se l’ordine esecutivo firmato da Trump fosse in vigore in Italia, cosa succederebbe a decine di migliaia di profughi?

Rispedirli al mittente è un costo, ma all’interno dei confini italiani non potrebbero proprio stare. Questi giorni negli Stati Uniti il caos è negli aeroporti ✈️, in un’Italia utopica ad intasarsi sarebbero gli scogli di Lampedusa 🏖, gli hotspot e i centri di prima accoglienza, già ora al collasso.

Da rivedere, ipoteticamente sia chiaro, anche il numero massimo delle richieste d’asilo da accettare: nel 2016 sono stati circa 120mila i migranti che hanno avviato le procedure nel belpaese. Con la svolta trumpista, non si potrebbero accogliere più di 50mila richieste.

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I 13 motivi socio-pato-illogici per cui Donald Parrucchino Trump ha distrutto la rivale Hillary PrimaDonna Clinton

I sondaggisti sono pregati di fare silenzio, i giornalisti di studiare meno dati e più psicologia, i politici di considerare altre opportunità lavorative (magari anche all’estero, lontano, ciao ciao)

I tredici Trump won because

1) Perché Trump è politicamente scorretto e l’America, ma anche l’Europa, si sono stancate della finzione del politicamente corretto, della cipria e del tono di voce pacato che nascondono i vizi e la corruzione. La gente preferisce il pugno nei denti alla stretta di mano tra Rabin e Arafat. Il compromesso ha smesso di essere sexy

2) Perché tanti americani sono dei piccoli Donald Trump o sognano di diventarlo: idolatrano business, cash, successo e scattano selfie nelle jacuzzi e nei Porsche comprati in leasing

3) Perché tra Hillary Clinton e Melania Trump voi chi scegliereste?

4) Perché le bugie di Hillary Clinton hanno avuto più peso di quelle di Donald Trump, in quanto lei è un personaggio che aspira all’irreprensibilità, lui invece si pulirebbe il sedere con il perbenismo. Inoltre l’ex First-Lady ha a suo carico anche le menzogne del marito e della Fondazione Clinton a gestione familiare

5) Perché la maschera pulita del perbenismo indossata da Clinton sembra quella del borghese in un salotto veneziano del 1800 che conversa tranquillamente di letteratura e filosofia, mentre per le strade si combatte per un pezzo di pane 

6) Perché quel borghese ha paradossalmente incominciato a trattare di capitalismo finanziario sovraelitario, extranazionale, connivente, colluso. Trump invece è un businessman di casa propria, le vecchie regole di un gioco sporco ma non fittizio

7) Perché gli americani, da perfetti puritani, perdonano i vizi privati nel segreto dell’urna. Un attimo prima del voto, però, erano riuniti in cerchio a indignarsi per i peccati e i comportamenti improbi di Trump

8) Perché lui è ricco, quindi può sembrare più disinteressato al ritorno economico della Presidenza degli USA, lei invece appare come una donna arricchita grazie alla politica e dunque anche ricattabile

9) Perché la comicità di Trump, sia essa involontaria o studiata a tavolino, è ormai molto più in voga dell’aplomb serio, tragico 

10) Perché, al confronto con il tradimento del marito e l’ingenuità di inviare mail da server pubblici di Hillary, la misoginia, l’omofobia e il razzismo di Donald sono peccati, purtroppo, segretamente condivisi da parecchia gente

11) Perché lei ha rappresentato l’immobilismo, alimentato da un istinto di conservazione ben poco americano. Lui, invece, ha cavalcato il pionierismo delle origini puntando a scrollarsi di dosso tutto il passato, facendo spesso di tutta l’erba un fascio, per dare l’impressione di voler azzerare tutto e ripartire da zero. C’è riuscito

12) Perché (e prima o poi doveva accadere) le sorti di americani ed europei si sono invertite: sono loro ad aver preso stavolta esempio da noi. Anche in Italia abbiamo, o abbiamo avuto, i nostri Trump: da Berlusconi a Grillo. Silvio ha in comune il trapianto di capelli, tante donne e tanti figli, le imprese edili e l’amicizia con Putin. Beppe ha in comune la comicità e la voglia di azzerare tutto, fare piazza pulita e ripartire da zero screditando gli altri a priori

13) Perché “Tanto non vince”, “Entrambi non mi piacciono ma almeno lui fa ridere”, “ambarabacicicoco”. In effetti non ha vinto


HA STRAVINTO!

Freskoween! Giro del mondo di notizie spaventose in (1)666 caratteri

fresko4ISRAELE: “Sono sicuro che il terremoto è avvenuto a causa della direzione di voto dell’Italia all’Unesco”. Il viceministro della Cooperazione regionale di Israele Ayooub Kara individua in Dio la causa del terremoto che sta sgretolando il centro Italia. Per il politico del governo  Netanyahu l’Italia avrebbe fatto incazzare l’alto dei cieli astenendosi dalla votazione in seno all’Unesco per la Città Vecchia di Gerusalemme. #TSOxKARA
Perché il viceministro israeliano ha bisogno di aiuto

TURCHIA: distrutto uno degli ultimi baluardi dell’informazione libera e di opposizione. 13 giornalisti del quotidiano Cumhuriyet sotto mandato d’arresto, tra cui il direttore Murat Sabuncu e l’ex Can Dundar, fuggito all’estero nei mesi scorsi e già condannato per lo scoop sul traffico illegale di armi turche vendute dai servizi segreti ad ambigue fazioni di combattenti siriani.#ErdoganDittatore
Turchia, back to Middle Ages

BRASILE: da gennaio 2011 a dicembre 2015, 278.839 persone sono state uccise nel più grande stato dell’America Latina, più morti di quanti ne abbia fatti la guerra in Siria nello stesso periodo, 256.124.  Nel 2015, 160 persone circa sono state assassinate ogni giorno in Brasile,  una ogni nove minuti. Questi i dati trapelati dalle riunioni organizzative del Forum brasiliano di pubblica sicurezza, in programma il prossimo 3 Novembre. #IntoTheWild
Bang+Brazil = Bangzil

dulcis in fundo, tremate gente…
 DONALD TRUMP AVANTI DI UN PUNTO SU HILLARY CLINTON r600x__bloombergbusinessweekmiddleeast_presidentwhoevercover16

Sondaggio congiunto del Washington Post e di ABCNews: conduce Donald al 46% contro Hillary a 45%. Il margine di errore di questi sondaggi si aggira intorno al 3%, le rilevazioni delle intenzioni di voto sono freskissime°, raccolte tra il 27 e il 30 ottobre. #TRICKorTREAT
Elezioni Usa: Exit Polloween del Washington Post

Il vostro sogno erotico potrebbe realizzarsi l’8 novembre

Mentre in Italia la campagna referendaria coinvolge addirittura alcuni rappresentanti della tribù Masai del Kenya, fotografati accanto a un manifesto del ““, negli Stati Uniti la politica assume sfumature hard. Non dure come la Clinton che spaventa Trump, il quale nell’ultimo dibattito in TV le ha detto: <<sei una donna cattiva>>, alla maniera di un bambino intimorito dalla strega malvagia delle favole. Hard come hot, come porno. Già, ieri si è aperta una pagina di pornopolitica e la protagonista è la popstar Madonna, da sempre schierata, insieme a molti vip americani, con la Clinton. Si riporta in traduzione letterale (vade retro puritani) ciò che Madonna ha dichiarato sul palco: <<Se votate per Hillary vi farò un pompino e giuro su Dio, sono brava! Lo faccio lentamente e adoro il contatto visivo. Alla fine ingoio!>>. Forse è un voto di scambio per cui vale la pena sostenere i democratici. Madonna, we want you!

Il video della conversione da popstar a pornostar della santissima Madonna del Madison Square

Tgcom24 -> Sesso orale promesso sul palco

Se preferite i Masai a Madonna

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