LE 12 PERSONE CHE ROVINERANNO IL 2017. DALLA FRANCIA 🇫🇷 IL NONO APOSTOLO DEL MALE, NICOLAS SARKOZY E LA “FREXIT”

Mentre tutti si aspettano di leggere i soliti Trump, Putin…

Fresko* vi sorprenderà: in questa lista non troverete né il presidente zarista Vladimir Putin né il presidente sultano Recep Tayyip Erdogan. Tantomeno il cementificatore Donald Trump. Perché sarebbe scontato dirvi che Theresa May, il primo ministro britannico, spingerà verso una hard Brexit e che la leader del Fronte Nazionale Marine Le Pen rischia di mettere sotto scacco l’europeismo francese. C’è qualche nome meno noto ma ugualmente pericoloso per il nostro 2017.

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I 12 APOSTOLI DEL MALE

1. TABLOID BRITANNICI 🇬🇧 🗞

2. I BOSS DEL CALCIO CINESE ⚽️ 🇨🇳

3. MICHAEL FLYNN 🇺🇸 💣

4. BEPPE GRILLO 🤡 🇮🇹

5. JAROSŁAW KACZYŃSKI  🇵🇱 🔨

6. CARLES PUIGDEMONT  ❌ 🇪🇸

7. WILBUR ROSS 🇺🇸 🥊

8. HACKER RUSSI 🕷🇷🇺 

9. NICOLAS SARKOZY 🇫🇷 🥖

Può sembrare strano far comparire l’ex presidente francese sulla lista degli apostoli del male del 2017, ma c’è una ragione per tenere sotto osservazione Nicolas Sarkozy: non è certo candidato alle elezioni presidenziali del prossimo 23 aprile però, essendo una persona poco scrupolosa e spesso incontenibile, è probabile che dopo il voto proverà a occupare lo spazio in espansione degli anti-europeisti francesi. Infatti Nicolas raggiunse l’apice del consenso politico quando, da ministro delle Finanze, si opponeva in forma energica e populista all’Europa per salvare l’Alstom, il gigante energetico che qualche anno fa si avviava alla bancarotta.

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Con il candidato di centrodestra François Fillon, senza dubbio troppo noioso, il centrista Emmanuel Macron esageratamente ricco e privilegiato, l’ultra nazionalista Le Pen emarginata e intrappolata dalle lotte in famiglia e la sinistra politicamente morta, c’è un percorso post-elettorale che Sarko potrebbe seguire per tornare al potere.

Il scenario a lui ideale: Le Pen bruciata al primo turno lasciando sia Fillon che Macron a contendersi il posto da presidente al ballottaggio; chiunque vincerà corre un buon rischio di deludere la Francia, dando a Sarkozy l’opportunità di offrire al popolo francese una più accettabile “Frexit“, sicuramente più mainstream di quella che propone Le Pen.

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Parte d’Europa rabbrividirà all’idea. Sarkozy è considerato da molti un leader codardo che si lascia intimidire da Putin. Inoltre potrebbe utilizzare la scusa che non è stato eletto a causa dei “capricci” del sistema elettorale francese.

 

 

 

 

 

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LE 12 PERSONE CHE ROVINERANNO IL 2017. IL SESTO APOSTOLO DEL MALE è CARLES PUIGDEMONT 🇪🇸

Mentre tutti si aspettano di leggere i soliti Trump, Putin…

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I 12 APOSTOLI DEL MALE

1. TABLOID BRITANNICI 🇬🇧 🗞 

2. I BOSS DEL CALCIO CINESE ⚽️ 🇨🇳 

3. MICHAEL FLYNN 🇺🇸 💣

4. BEPPE GRILLO 🤡 🇮🇹

5. JAROSŁAW KACZYŃSKI  🇵🇱 🔨

6. CARLES PUIGDEMONT  ❌ 🇪🇸 

La Catalogna, la prospera e qualcuno direbbe solipsistica regione del Nord-Est della Spagna, continua a perseguire la scissione dal resto del paese. Carles Puigdemont, il presidente del governo regionale catalano, sta cercando di ottenere un referendum l’anno prossimo per l’indipendenza della regione.

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Tanto il governo spagnolo quanto la corte costituzionale dello stato sono inamovibili circa l’inammissibilità giuridica di tale referendum, in quanto le questioni che riguardano tutti gli spagnoli, come la separazione di una regione, possono essere decise soltanto da tutti gli spagnoli e non da una votazione alla quale parteciperebbero solo i catalani.

Dunque il principio di autodeterminazione della Catalogna, impugnato dai suoi politici separatisti, mette l’amministrazione catalana in forte contrasto con il governo di Madrid. Ed è una battaglia spettacolare e spettacolarizzata, quasi come un faccia a faccia tra Real Madrid e Barcellona. Per la portata dello scontro persino le istituzioni europee e gli altri governi europei dovranno prendere posizione in questo 2017.

Poiché in Europa spirano molti venti separatisti, sarebbe stato normale se la maggior parte dei governi europei avessero appoggiato Madrid in questa diatriba interna. Invece la realtà è che quasi tutti i politici esteri intervistati a riguardo preferiscono ancora non prendere parte alla questione. Staremo a vedere.

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Così come staremo a vedere chi sarà il 7° apostolo del male di questo nuovo anno. Lo scoprirete domani, sempre e solo su Fresko*, the coldest blog ever!

Il quinto apostolo del male di questo 2017. Dalla freska* Polonia arriva Jarosław Kaczyński

Mentre tutti si aspettano di leggere i soliti Trump, Putin…

Fresko* vi sorprenderà: in questa lista non troverete né il presidente zarista Vladimir Putin né il presidente sultano Recep Tayyip Erdogan. Tantomeno il cementificatore Donald Trump. Perché sarebbe scontato dirvi che Theresa May, il primo ministro britannico, spingerà verso una hard Brexit e che la leader del Fronte Nazionale Marine Le Pen rischia di mettere sotto scacco l’europeismo francese. C’è qualche nome meno noto ma ugualmente pericoloso per il nostro 2017.

leonardo_da_vinci_-_the_last_supper_high_res

I 12 APOSTOLI DEL MALE

1. TABLOID BRITANNICI 🇬🇧 🗞 

2. I BOSS DEL CALCIO CINESE ⚽️ 🇨🇳 

3. MICHAEL FLYNN 🇺🇸 💣

4. BEPPE GRILLO 🤡 🇮🇹

5. JAROSŁAW KACZYŃSKI  🇵🇱 🔨

 

È il presidente del partito Diritto e Giustizia polacco.  È stato il Primo ministro della Polonia dal 14 luglio 2006 al 16 novembre 2007. Jarosław Kaczyński è stato anche candidato come Presidente della Polonia, in sostituzione del fratello gemello Lech, morto in un incidente aereo. È arrivato al secondo turno di ballottaggio delle elezioni per poi perdere contro Bronisław Komorowski.

Il problema è che Kaczyński è il più potente politico anti-Europa di un paese dell’Unione. Ha attaccato Bruxelles definendola “orribile burocrazia” e “campo minato istituzionalizzato delle Nazioni”. Frasi che renderebbero fieri persino Nigel Farage.

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Il politico polacco, premio Nobel per la pace, Lech Walesa

Definito pericoloso e irresponsabile dal premio Nobel per la pace polacco Lech Wałesa, Kaczyński sta lacerando la Polonia, minando lo stato di diritto e la libertà di stampa. Inoltre è una forte minaccia che può destabilizzare gli accordi di condivisione del potere con l’Unione europea, al punto da propagandare duramente contro il leader del Consiglio europeo, il suo connazionale Donald Tusk.

La Polonia, un tempo considerata l’enfant prodige dell’Europa per la sua primavera economica, ora anche per responsabilità di Kaczyński è un paese disastrato con i conti che cadono a picco.

 

 

Le 12 persone che rovineranno il 2017. L’ apostolo del male numero 3 è Michael Flynn

Mentre tutti si aspettano di leggere i soliti Trump, Putin…

Fresko* vi sorprenderà: in questa lista non troverete né il presidente zarista Vladimir Putin né il presidente sultano Recep Tayyip Erdogan. Tantomeno il cementificatore Donald Trump. Perché sarebbe scontato dirvi che Theresa May, il primo ministro britannico, spingerà verso una hard Brexit e che la leader del Fronte Nazionale Marine Le Pen rischia di mettere sotto scacco l’europeismo francese. C’è qualche nome meno noto ma ugualmente pericoloso per il nostro 2017.

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I 12 APOSTOLI DEL MALE

1. TABLOID BRITANNICI 🇬🇧 🗞 

2. I BOSS DEL CALCIO CINESE ⚽️ 🇨🇳 

3. MICHAEL FLYNN 🇺🇸 💣

L’ex tenente generale americano, ormai in pensione, Michael Flynn, è stato scelto dal presidente eletto Donald Trump come consigliere per la sicurezza nazionale. Se esiste una persona capace di incarnare lo stereotipo dell’americano tanti dollari e cibo spazzatura, l’americano secondo il cliché europeo per intenderci, è proprio Flynn: un uomo così politicamente scorretto che posto al lato del suo capo Trump lo fa sembrare più docile di un boy scout.

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Flynn sostiene fortemente l’idea che gli Stati Uniti siano in conflitto perenne con un’ “alleanza nemica”, comprendente Corea del Nord 🇰🇵, Cina 🇨🇳, Siria 🇸🇾, Cuba 🇨🇺, Bolivia 🇧🇴, Venezuela 🇻🇪 e Nicaragua 🇳🇮. Ha anche stretti legami con Putin e la rete televisiva RT controllata dal Cremlino. La cosa più allarmante per l’Europa in un momento di tensione per il terrorismo islamico, sono le sue continue dichiarazioni pubbliche roventi sui musulmani: una volta in un tweet ha detto: “Avere paura dei musulmani è razionale”.

La prossima volta che ci sarà un attentato islamico in Francia, Germania o Italia davvero avremo bisogno di un consigliere della Casa Bianca che non fa altro che aumentare l’attrito verso tutto ciò che non è “occidentale”?

Ci vediamo domani, stessa ora, per il 4° apostolo del male di questo 2017! Stay cold, stay Fresko*

Freskoween! Giro del mondo di notizie spaventose in (1)666 caratteri

fresko4ISRAELE: “Sono sicuro che il terremoto è avvenuto a causa della direzione di voto dell’Italia all’Unesco”. Il viceministro della Cooperazione regionale di Israele Ayooub Kara individua in Dio la causa del terremoto che sta sgretolando il centro Italia. Per il politico del governo  Netanyahu l’Italia avrebbe fatto incazzare l’alto dei cieli astenendosi dalla votazione in seno all’Unesco per la Città Vecchia di Gerusalemme. #TSOxKARA
Perché il viceministro israeliano ha bisogno di aiuto

TURCHIA: distrutto uno degli ultimi baluardi dell’informazione libera e di opposizione. 13 giornalisti del quotidiano Cumhuriyet sotto mandato d’arresto, tra cui il direttore Murat Sabuncu e l’ex Can Dundar, fuggito all’estero nei mesi scorsi e già condannato per lo scoop sul traffico illegale di armi turche vendute dai servizi segreti ad ambigue fazioni di combattenti siriani.#ErdoganDittatore
Turchia, back to Middle Ages

BRASILE: da gennaio 2011 a dicembre 2015, 278.839 persone sono state uccise nel più grande stato dell’America Latina, più morti di quanti ne abbia fatti la guerra in Siria nello stesso periodo, 256.124.  Nel 2015, 160 persone circa sono state assassinate ogni giorno in Brasile,  una ogni nove minuti. Questi i dati trapelati dalle riunioni organizzative del Forum brasiliano di pubblica sicurezza, in programma il prossimo 3 Novembre. #IntoTheWild
Bang+Brazil = Bangzil

dulcis in fundo, tremate gente…
 DONALD TRUMP AVANTI DI UN PUNTO SU HILLARY CLINTON r600x__bloombergbusinessweekmiddleeast_presidentwhoevercover16

Sondaggio congiunto del Washington Post e di ABCNews: conduce Donald al 46% contro Hillary a 45%. Il margine di errore di questi sondaggi si aggira intorno al 3%, le rilevazioni delle intenzioni di voto sono freskissime°, raccolte tra il 27 e il 30 ottobre. #TRICKorTREAT
Elezioni Usa: Exit Polloween del Washington Post