Bomba di mercato. Renzi potrebbe entrare nell’entourage dell’Inter. Freskoop!

Una vigilia della madonna!

Il Presidente Sergio Mattarella, ha ricevuto il 7 dicembre in serata al Quirinale il Presidente del Consiglio Matteo Renzi. Concluso l’iter parlamentare di approvazione della legge di bilancio, ha rassegnato le dimissioni del Governo da lui presieduto.

Mattarella fa volare il business del caffè arabica. Ne ha offerto così tanto l’8 dicembre…

L’immacolata consultazione. Partono, il giorno della madonna alle 18:00, le consultazioni al Colle. Si parte dai presidenti di Senato e Camera Pietro Grasso e Laura Boldrini e dal presidente emerito Giorgio Napolitano. Le consultazioni saranno chiuse sabato con Forza Italia, M5s e Pd.

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Arriva per Renzi una proposta da San Siro

I nerazzurri come il presidente del Consiglio non attraversano un periodo positivo. L’ultimo allenatore arrivato, Stefano Pioli, non è riuscito a far meglio dei predecessori. Ci sarebbe Simeone, il quale ha espresso la sua stima per la società di Via Durini. A smorzare gli entusiasmi però c’è l’ingaggio del Cholo, pari a quello di un top player, che si andrebbe a sommare a quello dei suoi colleghi esonerati.

Ed è qui che entra in gioco Matteo Renzi!

In collaborazione con Calcio&Gabbana vi proponiamo i 10 motivi per cui l’ex-premier sarebbe il profilo ideale per la prestigiosa panchina nerazzurra

  1. È un leader più carismatico di Mancini, De Boer, Vecchi e Pioli messi insieme
  2. Il quesito proposto per la scheda della riforma costituzionale era più comprensibile degli schemi di De Boer
  3. Pinotti è un ministro della Difesa più affidabile di Ranocchia
  4. Parla inglese e (soprattutto) l’italiano meglio di Frank De Boer
  5. Ha buoni rapporti con l’Europa, l’Inter no
  6. Potrebbe continuare a giocare il derby contro Berlusconi e Salvini
  7. Il suo discorso dopo la débacle del Referendum è stato molto più convincente di quelli degli allenatori dell’Inter nel post-partita
  8. In una società incasinata come quella nerazzurra, tra Thoir, Zhang, Moratti e Zanetti, non si capisce più nulla. Gli allenatori ne risentono. Per questo serve l’uomo solo al comando. Una specie di Mourinho, un Renzinho
  9. È giovane ma ha già fatto tanta esperienza. Il suo governo è durato 1017 giorni. Nello stesso tempo l’Inter ha cambiato 5 allenatori
  10. Forse Renzi non sa dire correttamente “Coca Cola con la cannuccia corta”, ma sarebbe comunque meglio di “Fozza Inda”
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Se parlare del referendum è ormai fuorimoda, troppo mainstream, Fresko* vi propone la chiacchiera da pausa pranzo più nuova del momento: parte il congresso della Cdu, Angela Merkel verso la riconferma ad Essen

Ritorno al passato: la cancelliera 16 anni fa fu eletta presidente del partito proprio nella città del Nordreno-Vestfalia

Se non si sono alzati tutti dal tavolo e c’è qualcuno disposto ad ascoltarvi

Ricordategli che oggi, martedì 6 dicembre, si apre a Essen la convention del partito democratico-cristiano della Germania. Angela Merkel, capo del Bundestag dal 2005, riceverà l’investitura per candidarsi alle elezioni del prossimo anno. Il suo partito ha già comunicato che non intende allearsi con i populisti dell’Afd e la sinistra della Linke.

Al congresso della Cdu del 2014, la cancelliera fu rieletta alla guida del epa03961505 Chancellor Angela Merkel speaks at the CSU party conference in Munich, Germany, 23 November 2013. The conference will last until 23 November 2013. EPA/PETER KNEFFELpartito con il 97,7% dei voti. Se per la nomina a presidente non ci sono dubbi, mancano reali concorrenti in lizza per la carica, molti ritengono che Merkel non riuscirà a ottenere il suffragio della passata votazione. Le contestazioni ricevute negli ultimi mesi dalla base del partito per la politica d’apertura ai profughi si sono propagate in alcuni congressi regionali. Pesano anche i malumori delle sconfitte elettorali della Cdu in diversi Lander, gli stati federali della Germania.

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Le mappe per capire il Referendum: le differenze da regione a regione

Mappe freskissime* ed esclusive sul voto degli Italiani

SOLO TRE LE REGIONI IN CUI HA VINTO IL SI: TOSCANA, EMILIA ROMAGNA E TRENTINO ALTO ADIGE. AL SUD NETTISSIMO IL VANTAGGIO DEL NO
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L’AFFLUENZA REGIONE PER REGIONE. IL NORD STACCA IL RESTO D’ITALIA. TRA TUTTE IL VENETO CON UN 76,66%. LA REGIONE CON MENO PARTECIPAZIONE E’ LA CALABRIA, “SOLO” IL 54,43% DI AFFLUENZAaffluenza

Per maggiori info visita il blog Datascopio

Vincerà il No con le preferenze che oscillano tra il 54% e il 59% Le fonti di Fresko* assicurano già dalle 22:00. Renzi: il mio governo finisce qui!

LIVE NEWS

MILANO, BOLOGNA E FIRENZE UNICHE GRANDI CITTA’ DOVE VINCE IL SI

AL CNEL SI FESTEGGIA: TRENINI E SPUMANTE. E IL TINTINNIO DEI CALICI DISTURBA LA QUIETE PUBBLICA. Cnel protagonista dell’ironia social.

ALCUNE TRA LE PRINCIPALI TESTATE STRANIERE

Le Monde: Les Italiens rejettent massivement le projet de réforme de la Constitution

Der Spiegel: Verfassungsreform gescheitert: Italiens Ministerpräsident Matteo Renzi tritt zurück

El Pais: Renzi pierde el Referéndum en Italia

BBC: Italian PM Matteo Renzi announces he will resign after clear defeat in referendum on constitutional change

MASSIMO D’ALEMA: “DALLE PAROLE DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO SI EVINCONO LE DIMISSIONI PER IL GOVERNO, MA NON DA SEGRETARIO DEL PD. PER QUELLO DECIDERA’ IL PARTITO IN SEGUITO. NON DIMENTICHIAMO CHE SULL’ITALICUM PENDE UN RICORSO CHE DOVRA’ ESSERE ESAMINATO DALLA CORTE COSTITUZIONALE, INOLTRE E’ PARERE CONDIVISO CHE VADA CAMBIATO. CERTAMENTE LE FORZE POLITICHE DOVRANNO DIALOGARE SULLA LEGGE ELETTORALE. UNO DEI FRUTTI POSITIVI DEL NO E’ LA SPINTA PER UNA NUOVA COLLABORAZIONE TRA I PARTITI. LE REGOLE FONDAMENTALI NON POSSONO ESSERE IMPOSTE DA UN GOVERNO, MA DEVONO ESSERE DISCUSSE DA TUTTO IL PARLAMENTO. PER QUESTO HA VINTO IL NO. HA VINTO IL POPOLO ITALIANO CHE HA RISTABILITO UN PRINCIPIO FONDAMENTALE, CIOE’ CHE LA COSTITUZIONE NON PUO’ ESSERE ALLA MERCE’ DI UNA MAGGIORANZA DI GOVERNO. IO RIPRENDERO’ IL MIO LAVORO NEL CORSO DELLA SETTIMANA, NON AVRO’ ALCUN INCARICO. BISOGNA LAVORARE PER RISTABILIRE L’UNITA’ DEL PD MA SU BASI NUOVE. SI CHIEDE AL PD UN CERTO DISEGNO NEO-CENTRISTA. BISOGNA CERCARE MILIONI DI PERSONE CHE SE NE SONO ANDATE E SONO TORNATE SOLO OGGI PER VOTARE NO”

MATTEO RENZI: “IL NO HA VINTO IN MODO STRAORDINARIAMENTE NETTO. QUESTO VOTO CONSEGNA AI LEADER DEL FRONTE DEL NO LA GRANDE RESPONSABILITA’ DELLA PROPOSTA DELLA LEGGE ELETTORALE. MI ASSUMO TUTTE LE RESPONSABILITA’ DELLA SCONFITTA. AGLI AMICI DEL SI DICO CHE HO PERSO IO, NON VOI. ARRIVERA’ UN GIORNO IN CUI TORNERETE A FESTEGGIARE UNA VITTORIA, QUEL GIORNO VI RICORDERETE LE LACRIME DI QUESTA NOTTE. IO HO PERSO. NELLA POLITICA ITALIANA NON PERDE MAI NESSUNO. DOPO OGNI ELEZIONE RESTA TUTTO COM’E’. NON SONO RIUSCITO A PORTARVI ALLA VITTORIA. HO VERAMENTE FATTO TUTTO QUELLO CHE PENSO SI POTESSE FARE. ABBIAMO PERSO E ANDIAMO VIA SENZA RIMORSI. L’ESPERIENZA DEL MIO GOVERNO FINISCE QUI. LA POLTRONA CHE SALTA E’ LA MIA. RIUNIRO’ IL CONSIGLIO DEI MINISTRI E DOMANI POMERIGGIO RASSEGNERO’ LE MIE DIMISSIONI AL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA! GRAZIE AD AGNESE, AI MIEI FIGLI. VIVA L’ITALIA E IN BOCCA AL LUPO A TUTTI NOI.”
COSI’ FINISCONO I CIRCA MILLE GIORNI DEL GOVERNO RENZI.

MATTEO SALVINI: “CHE BELLA SERATA, DOPO 5 MESI DI INCUBI. VOTA SI, SCEGLI SI, OVUNQUE, CHISSA’ QUANTI MILIONI HANNO SPESO QUELLI DEL SI. MENOMALE CHE GLI ITALIANI NON SI SONO FATTI COMPRARE”

DI BATTISTA: “INTENDIAMO INSERIRE IN COSTITUZIONE TUTTI I REFERENDUM SENZA QUORUM. RINGRAZIAMO TUTTI I CITTADINI CHE SONO ANDATI AL VOTO. E’ TEMPO DI CHIUDERE CON LA PAROLA ANTIPOLITICA LEGATA AL M5S. CI SIAMO MESSI CONTRO LE FORZE POLITICHE CHE HANNO UTILIZZATO TV E GIORNALI PER SCREDITARCI. SE C’E’ UN PARTITO ANTIPOLITICO E’ QUEL PARTITO CHE VOLEVA QUESTA RIFORMA. E’ CONCLUSO IL TEMPO DELL’ANTIPOLITICA LEGATA AL M5S.”

NICHI VENDOLA: “LA SPINTA PROPULSIVA DEL RENZISMO SI E’ SPENTA RAPIDAMENTE. IL POPOLO ITALIANO HA RIRPESO LA PAROLA E HA DIFESO LA COSTITUZIONE”

GIORGIA MELONI: Ha vinto la sovranità nazionale, hanno vinto gli italiani: Renzi si dimetta. Il popolo italiano ha detto no al governo delle lobby e delle banche: Renzi a casa  

MATTEO RENZI: “Grazie a tutti, comunque. Tra qualche minuto sarò in diretta da Palazzo Chigi. Viva l’Italia! Ps Arrivo, arrivo

“Felice per la grande partecipazione. L’Italia c’è”. Così Roberto Fico M5S

SECONDA PROIEZIONE UFFICIALE. CAMPIONARIO PROSSIMO AL 40% DEGLI ELETTORI:

40,5% SI 59,5% NO

“ERAVAMO NEL GIUSTO A DIFENDERE CONVINZIONI DI MOLTI DEL CENTROSINISTRA” COSì ROBERTO SPERANZA, MINORANZA PD

“RENZI DOVREBBE DIMETTERSI NEI PROSSIMI MINUTI. SE VITTORIA SARA’, SARA’ VITTORIA DI POPOLO CONTRO I POTERI FORTI. GRAZIE GRAZIE GRAZIE” COSI’ MATTEO SALVINI, PRIMO ESPONENTE DI UN PARTITO A PARLARE

ANCHE RENATO BRUNETTA: “RENZI SI DEVE DIMETTERE”

DEGLI AVENTI DIRITTO AL VOTO, ALL’ESTERO HANNO VOTATO 1MILIONE E 251MILA ELETTORI, IL 30,89% DEGLI AVENTI DIRITTO

Matteo Renzi ha già annunciato che a mezzanotte terrà una conferenza stampa

Seguono aggiornamenti costanti: follow #maratonafresko

Alle 2:00 di mattina abbiamo rotto il silenzio elettorale. E anche qualche bicchiere. #REFERENDUM, ubriachi al voto!

Dibattito telefonico tra uno studente di giurisprudenza di Bari, Leonardo, e uno studente di giornalismo di Roma, Massimo. IMPROVVISATO, ALCOLICO, FRESKO*

E adesso vai a votare va’

Esclusiva assoluta di Fresko* Referendum: sì o no? Scontro gentile tra titani del diritto costituzionale. Che siate indecisi o troppo convinti, vi farete comunque una buona idea

-Stai bene? -Sì -No -Non c’è male
-Cosa voti? -Sì -No -Non c’è male
E invece c’è tanto di male quando il votante non è abbastanza informato
Fresko* è per il voto consapevole e pulito, come una salvietta al profumo di limone
Fresko* è per il voto democratico e genuino, come il pane croccante e quotidiano

Vi proponiamo un dibattito ONESTO, EDUCATO ed EDUCATIVO, una vera rarità.
Discutono con i giornalisti della “Walter Tobagi” i celebri costituzionalisti Marco Cuniberti, alla vostra sinistra in maglioncino scuro, e Giulio Vigevani, in maglia chiara alla destra dei vostri freskoschermi

Non vi sarà detto chi voterà e chi No. Ascoltate bene e lo capirete. Capirete anche tante, tante altre cose su questa riforma

Il 4 dicembre è alle porte, fatti un’idea.
Ma una buona, perché tutti più o meno ne hanno una

L’indecisione va bene, forse il dubbio è in assoluto la miglior idea possibile

Perché è dal dubbio che nascono le domande e la curiosità.
Si finisce così per capire più cose di chi è già troppo convinto di qualcosa

Ma nell’urna una X andrà disegnata. Che lo si faccia con le più sane intenzioni e le più giuste informazioni

Se siete arrivati sin qui vuol dire che avete a cuore l’Italia. Oppure non sapete interrompere la riproduzione automatica di Youtube

Manca poco, qualche altro minuto e conseguirete la laurea honoris causa in giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Fresko*

– FINE –

Referendum mutilato. Il diritto di voto negato ai fuori sede (Esclusiva di fresko*)

Milano, per il Referendum del 4 dicembre 57.600 studenti fuori sede costretti ad aggirare gli ostacoli legislativi: devono chiedere a una forza politica di iscriverli in seggio come rappresentanti di lista o rientrare a casa a proprie spese. Ma buona parte di loro non voterà

Un aereo Milano-Palermo, anzi due considerando il volo di ritorno. Con un po’ di fortuna geografica bastano un paio di treni. Alitalia, attraverso il call center a pagamento o agenzie viaggio, applica uno sconto di 40 euro sui biglietti a prezzo pieno. Italo e Trenitalia, solamente su alcune tipologie di convoglio, offrono uno sconto del 60% circa. Ma non è così facile trovare una soluzione adeguata. L’esodo degli studenti fuori sede che desiderano votare è un percorso ad ostacoli. Il rammarico degli studenti fuori sede che vorrebbero votare ma non possono, per ragioni economiche o logistiche, è un percorso che lede il diritto di voto.

I dati ufficiali del ministero dell’Istruzione, dell’università e della ricerca raccontano di 248.351 studenti andati via dalla propria regione per immatricolarsi. La maggior parte dei fuori sede lascia Puglia e Sicilia. Ad attrarre le matricole migranti, invece, sono principalmente gli atenei di Lombardia, Emilia Romagna e Lazio.

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