Nell’Acquario un sistema quasi solare Scoperti tre pianeti “abitabili”

Wow.

Se partissimo adesso lungo un ipotetico sentiero spaziale, ci impiegheremmo otto miliardi di anni per raggiungerli a piedi. Sono sette pianeti simili al nostro che si trovano a una distanza di 39 anni luce da noi, attorno alla stella della costellazione dell’Acquario battezzata Trappist-1. Pianeti cosiddetti «gemelli», paragonabili per dimensioni e temperatura alla Terra e probabilmente con una composizione rocciosa. Almeno tre dei pianeti individuati orbitano a una distanza dalla stella nana rossa che consentirebbe all’acqua di restare in superficie allo stato liquido. Quindi c’è vita nello spazio?

Continua a leggere

Annunci

Il lunedì fa schifo, l’Italia un po’ meno

Premessa: l’Italia è bellissima, io l’adoro e il titolo è provocatorio. La penso un po’ come Mr. Berlusconi al minuto 4:50 del seguente video 

Però è anche vero che l’Italia sa anche essere un gran paese del c**zo. Lo scrivo con rabbia, senza eufemismi. L’Italia fino al 3 Novembre ha avuto una commissione per la CENSURA sui film, la Commissione per la Revisione cinematografica. Si legge sul sito del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo:
“Prima della proiezione in pubblico i film devono ottenere il nulla osta rilasciato dalla Direzione generale per il Cinema su parere della Commissione per la Revisione cinematografica. La Commissione che esamina il film può approvarne la diffusione per tutti o imporre divieti di visione ai minori oppure arrivare a negare il nulla osta, qualora riscontri nell’opera cinematografica l’offesa al buon costume.”

L’Italia è bellissima perché è smemorata, pigra, adora sorseggiare il caffè ad ogni ora del giorno e fumarsi la sigaretta su una terrazza vista Colosseo. Poi, dopo anni che si culla nelle sue bellezze, decide di tornare alla realtà: nel 2016 la legge sulla censura è abolita. In leggero ritardo?

“Qual è il problema, andiamo a farci un caffè!” Poggiando la mano sulla spalla della cultura, l’Italia l’accompagna a un bar. Un caffè offerto per sdebitarsi dell’attesa.

ultimo-tango-parigi-271817

Dal Premio Oscar alla censura: la piroette dell’Ultimo tango a Parigi. Vince la statuetta, poi viene condannato al rogo. Scandaloso e troppo erotico. Nel 1976 il tribunale ordinava la distruzione delle pellicole in circolazione del film capolavoro di Bernardo Bertolucci. “Esasperato pansessualismo fine a se stesso” motivava il giudice che nel 1972 fece censurare il film. “La scena del burro” qui fotografata rappresentava il rapporto anale tra Marlon Brando e la 19enne Maria Schneider. L’attrice imputò a quella ripresa fuori copione il trauma che l’ha portata a una depressione che non è mai riuscita a curare

Se sei più fissato di Dawson’s Creek per il cinema
IlSole24Ore ->  I don’t want to wait / For our lives to be over (cantando annauonnauei)